La Cattedrale

La storia dell’edificio, ancora in fase di scoperta, inizia nel 1107, come riporta l’iscrizione scolpita nella pietra di fondazione accompagnata dai profeti Enoch ed Elia. Insiste sicuramente su un’area già sacra, per la quale ancora non è sciolto il mistero dell’esistenza di una o più chiese. Nel 1117 un terremoto blocca l’avanzamento dei lavori i quali in seguito riprendono per concludersi, di fatto, alla metà del Trecento con la realizzazione della facciata Sud dal punto di vista architettonico e nell’Ottocento, dal punto di vista decorativo. Un cantiere di Novecento anni ricco e importante! La facciata si presenta ai nostri occhi come un vero e proprio libro da sfogliare, in cui le pagine sono i diversi stili artistici che nei secoli hanno lasciato il proprio segno. Le tracce più antiche sono quelle legate alle pietre romaniche, negli elementi che decorano il portale principale, in particolare i quattro profeti posti sugli stipiti: Geremia e Isaia, Daniele ed Ezechiele, che recano in mano cartigli srotolati che ci parlano dell’inefficacia dell’antica Legge per la salvezza e dell’avvento di Cristo, nuova ‘porta’ della salvezza. Appartenete allo stile Gotico e aggettante rispetto al piano della facciata troviamo il protiro con arco a sesto acuto che appoggia su leoni stilofori, completato dal particolare fregio dei mesi, vero e proprio calendario di pietra, che segna lo scorrere del tempo attraverso i segni zodiacali e le attività agricole. Le eleganti statue sulla loggia: al centro la Madonna col Bambino, a ricordare la dedicazione mariana della Cattedrale; ai lati Sant’Imerio e Sant’Omobono, i due santi patroni più importanti della città. Ancora medievale è il rosone di Giacomo Porrata da Como. Il coronamento superiore della facciata è ormai definibile come rinascimentale, poiché realizzato tra Quattro e Cinquecento e rispondente a caratteri di una nuova ritrovata classicità. Nel timpano superiore troviamo il ricordo dell’unico papa cremonese della storia, Niccolò Sfondrati. All’interno nella navata centrale si sviluppa il grande ciclo rinascimentale della decorazione pittorica realizzata tra 1506 e il 1520. Questo poema umano e divino della storia della salvezza narra storie di Maria e di Gesù, dall’infanzia alla morte e resurrezione, ed è opera di grandi artisti quali Boccaccio Boccaccino, Gian Francesco Bembo, Altobello Melone, il Romanino e il Pordenone. Una grande rappresentazione di una grande storia che si intreccia con i volti e con le vicende della società cremonese, come la presenza della comunità ebraica. La Cattedrale è espressione di una città in espansione, dalla grande vivacità culturale, ricca, adagiata sulle sponde del grande fiume, fonte delle sue fortune, e cullata dalle sue acque.

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