Piazza del comune

Il cuore della città contemporanea coincide ancora con il centro di Cremona durante il Medioevo. Ormai questo luogo è simbolo di un’intera comunità che si riconosce ed identifica con i monumenti che si affacciano sulla piazza. L’aspetto del centro medievale in origine era assai diverso, Torrazzo e Cattedrale sono stati legati da un loggiato, rendendoli così un corpo unico, solo a partire dal 1497. Quando nel 1107 venne realizzata la Cattedrale; il Torrazzo, il Battistero, la loggia dei Militi e il palazzo Comunale non erano presenti. Addirittura per veder realizzato il palazzo del Comune bisogna aspettare ancora un secolo. La piazza poi, in quanto luogo principale della città, era lo scenario ideale per adunate, cortei, celebrazioni e festeggiamenti. La piazza è sempre stato luogo di commercio e di attività economiche. Non solo qui si svolgevano i mercati, come avviene ancora ai giorni nostri, ma addirittura dopo la realizzazione del loggiato della Cattedrale nella struttura si sono insediate botteghe artigiane che li sono rimaste fino alla fine del 1800. L’origine di questo luogo però è da far risalire ancora all’acqua, più precisamente al passaggio e all’attività formatrice dell’orografia del territorio cittadino operata dal fiume Po. La piazza del Comune è, assieme alla piazza San Michele, uno dei punti più alti della città rispetto all’andamento del fiume; più precisamente i recenti rilievi dell’Ufficio Tecnico Comunale danno un’altitudine della piazza che va da metri 46,61 sul livello medio del mare a metri 46,717. In origine poi a delimitare la piazza c’era anche il passaggio della Cremonella che, prima di essere deviata all’altezza della chiesa dei Santi Siro e Sepolcro in via Aselli, correva fino alla zona absidale della Cattedrale passando in via Solferino dove ora rimane un ramo morto del corso d’acqua, acqua che anche in questo caso e spiegazione ed elemento di continuità che ci permette di capire l’evoluzione di Cremona.

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